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Pietro Mancuso
Vie ortodosse alla conoscenza non ortodossa
Vedanta
La ghirlanda dei Veda
Ramana Maharshi
Domenica 19.10.03
Atiashrami
Arte dell'estasi
Mi hanno fatto, tempo fa, una domanda chiara e secca «Che cosa è il Vedanta advaita» La faccenda mi ha imbarazzato alquanto e ho menato il can per l'aia. «Leggiti il Viveva Cuda Mani e poi ne parliamo». La persona che mi interrogava si è un po’ infastidita e mi ha detto se reputavo che non in grado di capire. «Non è che mi puoi fare una domanda così ... in genere ci si siede si fa una pausa di meditazione e poi si inizia a dialogare su queste cose ... poi prima di salutarsi si fa un altro pochino di meditazione». Non è che non avessi argomenti ... avrei benissimo potuto sciorinare le solite cose che son scritte di qui e di là ma non ci sono riuscito. Il Mistero che in me alberga è sorto e parole come Atman, Brahman, identità suprema mi sono sembrate inadeguate. La Sacra dottrina che ho corteggiato per moltissimo tempo e che, prima di concedersi, si è comportata come una fanciulla capricciosa, ritrosa e incostante e che già si disponeva nella mia mente ansiosa di svelarsi appena per sedurre l’incauta che aveva posto la domanda, si è di nuovo celata spaventata dal senso della sua inadeguatezza che in me sorgeva. Un conto è scrivere, un conto è parlare a tu per tu. Se l'argomento fosse caduto sull'hata yoga, sul raja yoga, sul mantra yoga o cose consimili mi sarebbe venuto spontaneo parlare ... ma quel «che cosa è il vedanta advaita» mi ha portato a dover mostrare la parte più intima di me e come avrei potuto farlo, come avrei potuto mostrare ai suoi occhi mortali il Mistero che in me alberga e che continua a lasciarmi stupefatto ed ebbro. Non so … avrei potuto fare come il mio maestro. A simili domande ti guardava negli occhi con un'aria da serafino e due occhietti brillanti. A volte facevamo l'Om. Alla fine, di questi lunghi e silenziosi sguardi, scuoteva la testa come per dire, «va bene»? e io rispondevo con un altro cenno che significava «va bene». Quegli sguardi silenziosi soddisfavano, veramente e realmente, le mie domande al punto che, ben presto, le domande non furono più necessarie e il solo silenzio era sufficiente. Piero
©
Pietro Mancuso
ultima modifica 2005 7 Marzo, 2006