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Pietro Mancuso

Vie ortodosse alla conoscenza non ortodossa

 
   

Asana Hatha Yoga

Le asana, indefinite in numero, non sono di norma necessarie per la pratica yogica essendo sufficiente che il meditante sia capace di assumerne una sola, per un lasso di tempo sufficientemente lungo da porre in essere le tecniche psicofisiche. Essendo tutto poi essenzialmente mente, ovvero psiche, con le sue diverse gradazioni, quando parliamo di techiche psicofisiche facciamo riferimento a mezzi che insistono su una vasta gamma di sostanze sottili che vanno dal prana fino alla mulaprakriti, le acque primordiali su cui il soffio (Ruach) di Elohim soffiava. Diciamo però che le asana preparano l'aggregato psicosomatico da un lato a ricevere più energia e, dall'altro, a rendere impeccabili le vie, nadi, in cui tale energia scorre. Quindi chi vuol praticare lo yoga delle energie, benché non sia strettamente necessario, dovrebbe praticare le asana. Svami Yogananda esprime la questione con un paragone, quello della lampadina. L'uomo è come una lamapadina capace di sopportare solo un certo livello di tensione se la si supera si brucia. In fondo le tecniche preliminari come le dhauti, le asana ecc. preparano l'uomo ad accogliere livelli di energia sempre più elevati. E poi, diciamolo con franchezza, un approccio prematuro e diretto allo yoga jnana o all'asparsa, tranne in rarissimi casi, può portare a dei danni della struttura psichica. Le cosidette tecniche psicofisiche basandosi su aspetti del corpo umano, corpo inteso come sinergia del corpo grossolano e corpo sottile, non appartengono di fatto a nessuna tradizione, ma sono un alcunché di trasversale. In effetti lo yoga è un insieme di ricette pratiche suscettibile di essere incorporato nelle più diverse tradizioni. Sia i sistemi eterodossi, quali il buddismo e il jainismo, siai sistemi ortodossi del Sanatana Dharma indu hanno in comune questo insieme di pratiche psicofisiche. Ma il discorso può allargarsi e, nell'esichia, in quella grande raccolta che è la Filocalia, son presenti delle tecniche psicofisiche. In "Racconto di un pellegrino russo" un oste rivolge al pellegrino che praticava la preghiera del cuore una domanda imbarazzante «per caso fai come quei pagani indiani che si dice si gonfiano d'aria come otri»? Cosa che è un indice di come, anche in quei tempi, si avesse il senso di una parentela fra la prassi spirituale della vetta del misticismo della Chiesa ortodossa e appunto gli yogi indiani.Anche per la Qabbalah di Avraham Abufalia che ha scritto dei trattati che prevedono l'uso di posizioni corporee ed esercizi respiratori è rinvenibile una somiglianza con lo yoga, somiglianza tale che lo Sholem dice che si ha l'impressione di leggere, in ebraico, un trattato di yoga indiano. Cosa che lo ha portato a dire che Avraham Abufalia avrebbe acquisito le sue conoscenze di yoga tramite il sufismo.

Asana

Shavasana
Shavasana


Matsiendra


Vrikshasana

 
 

Yogamudra

Ruota

Cammello



 
        

 

 

 
© Pietro Mancuso ultima  modifica 7 Marzo, 2006